“La valle dell’Eden” di John Steinbeck – recensione
È passato un po' di tempo da quando ho letto Steinbeck, cioè "Furore", vuoi perché il sospetto che questo bravissimo scrittore non abbia scritto nulla di allegro mi era venuto, vuoi perché uno deve essere coerente con se stesso. Ma
Pensieri su Guerra e pace
“Mentre un'orrenda follia massacra centomila uomini in un mucchio fumante; – Poveri morti! Nell'estate, nell'erba, nella tua gioia, Natura! tu che santamente creasti questi uomini!
Il consumismo, o la ricerca della felicità
Dopo aver letto da poco Il mondo nuovo di Aldous Huxley, le considerazioni sul consumismo sono ovvie. E, nel caso non lo ricordaste o se non avete letto il libro, si parla di una società pre-condizionata (fra le altre cose)
“Il mondo nuovo” di Aldous Huxley – recensione
Esistono dei libri che, in qualsiasi momento della vita tu li stia leggendo, sembra non sia mai abbastanza presto. "Il mondo nuovo" di Aldous Huxley è uno di questi. Forse ha influito anche il fatto che io lo abbia letto davvero
Il blocco dello scrittore o la crisi creativa
Cosa si può scrivere quando si ha una crisi creativa? Sulla crisi creativa, naturalmente. Anzitutto: cos'è la creatività, da dove arriva, da cosa scaturisce? Perché alcune persone sono più creative di altre? Se cercate qui le risposte, mi dispiace, non è
Il rosso e il nero – trama e riassunto
"Ah, presto morirò, o di fame o per la vista di tanti uomini cattivi." (Young) Capitolo XXVI - Il mondo, ossia ciò che manca ai ricchi - Premessa Non c'è niente da fare: alcuni personaggi ce la mettono tutta per rendersi antipatici. O, se
Amico libro
Dire "un amico libro" non è come dire "un libro amico". Qual è la differenza e perché dovrebbe essere rilevante? Non saprei, il mio è semplicemente un esercizio mentale – un'elucubrazione, se volete –, non ha scopi dimostrativi ma soltanto
“Il piacere” di Gabriele D’Annunzio – recensione
Controversa e ambigua, la figura di D'Annunzio non sempre ispira simpatie; infatti non è simpatia la prima cosa che mi viene in mente quando penso a lui. Perché qualcuno dovrebbe pensare a D'Annunzio? Capita, quando si legge un libro, di
PiegoLibri: libri perduti e dove trovarli
Oggi, essere una casa editrice non è esattamente semplice. Oggi, essere qualsiasi attività non è esattamente semplice. I tempi incerti, le tendenze e i gusti del pubblico che cambiano rapidamente, la difficoltà di fare progetti a lungo termine
I mille volti di un libro
“Ogni lettore, quando legge, legge se stesso.”
(Marcel Proust)
Capita spesso di confrontarsi con amici o conoscenti – reali o virtuali – su un certo romanzo che entrambi abbiamo letto.