Invito a cena
Il buio scende impaziente sul grigiore di una giornata invernale. Lei non tarderà. Vado alla porta della veranda per cogliere un movimento nel viale, un rumore, qualcosa tra gli alberi che mi annunci il giungere della carrozza, ma nulla si muove.
Prológos – da Il Siceliota
"Il mio nome è Diomedes. Ripenso spesso ai giorni trascorsi a giocare nei campi e nelle strade polverose della mia amata Katane in compagnia di amici ormai perduti, le cui facce mi sovvengono come vividi ricordi di un tempo lontano fatto di spensierata felicità. Il
FUNAMBOLO
Ho amato Praga dal primo istante. La sua tenue afflizione mi appartiene come un tratto caratteriale. Ogni strada è linea nella mia mano, ogni edificio neo sulla pelle. La conosco come si arriva a conoscere se stessi, la vivo come si ama un
La malasorte
"Ah, la delusione d’amore! Quale altro infausto evento può mutare in modo tanto radicale la sinfonia cardiaca di un essere vivente, scemandone l’intensità da forte-fortissimo a piano-pianissimo, ovvero male-malissimo, nel solo attimo che basta a denudare un’amara verità? Un lutto,
Il braccialetto di plastica
Ti ho imposto di offrirmi le mie stesse promesse e poi di donarmi ciò che forse non hai. Ho chiesto al tuo tempo di mutarsi in presente e poi di calarsi nel mio tempo perpetuo. Mi hai dato risposte da altri alfabeti. Mi hai porto pacchetti di falsi gioielli. Mi hai offerto
Il regalo di papà
Loredana Conti Io sarò Io sarò bella, nonostante te. Il grigio di cui mi hai velato, lo vestirò d’argento solare. Il volto che mi hai cancellato, lo rifarò con immagini care. Io sarò forte, nonostante me. Le paure con cui mi hai plasmato nel coraggio le farò liquefare. Il disprezzo
Il muro
Il muro. Implicazioni semplicistiche Da giovane, mia madre – fissata con la psicologia applicata – fece a me e ai miei amici un gioco in cui ci proponeva delle parole alle quali si doveva rispondere con la prima associazione che ci
Il sogno che vince
Sdraiata su un divano anni settanta, dalle esili zampe di acciaio e dalla copertura di velluto rosso, apro gli occhi al silenzio innaturale. Tutto tace, anche l’ottocentesco orologio da muro, che fino a poco fa, o a un secolo fa?, probabilmente
Asfalto
Conosco l’asfalto. Lo cerco, lo seguo, lo inseguo ogni giorno. Mi dà sicurezza, certezza, appiglio. Un animo inquieto non sa starsene fermo, deve muoversi. E il mio continuo viaggiare non posso che metterlo in opera su asfalto. Così compatto e