Davvero, grazie
Dove riposa il cuore
gocciola pigramente
un flebile ricordo
denso di te.
L’eterno dolore
Non riesco a scrollarmi il dolore di dosso. È un cagnaccio morboso che non mi dà tregua, che non sa vivere per conto suo, che non mi abbandona mai. Da anni, ormai, risiede sulle mie spalle. Mi grava addosso senza
“GLISTER” di JOHN BURNSIDE – recensione
Serve prima di tutto una traduzione. Serve sapere che “glister” è in inglese ciò che “luccichio” è in italiano. Forse sarebbe meglio scegliere il termine “bagliore” per descrivere il fulcro della vicenda. Tutto ruota attorno alla necessità di un’illuminazione. Un improvviso
“LA TORRE DI BABELE” di Antonia Susan Byatt
Quanto costa uno sbaglio? A volte è tanto caro da mandare in bancarotta l’anima. Può succedere di pentirsi per sempre di un unico, grande errore, e di non riuscire a superarlo. La protagonista di questo romanzo ha sbagliato a sposarsi.
Piccola e indifesa: il falso mito della donna debole
Vivere di illusioni è la costante esistenziale dell’uomo “semplice”. Piuttosto che affrontare la crudezza e la sgomentevole nudità del reale, preferisce costruirsi un’alternativa onirica, una menzogna rassicurante che serve a imbonire il cuore e a tenere quieto l’animo. Peccato che
“LA TRAMA DEL MATRIMONIO” di Jeffrey Eugenides – recensione
Breve digressione Per qualche imperscrutabile ragione gli esseri umani si ostinano, da millenni, a congiungersi in matrimonio. L’astrusa convinzione di poter contrattualizzare i sentimenti li porta a cimentarsi nell’impresa impossibile della monogamia. Una volta coscritto, il cuore è vincolato a una
“STELLA” di TAKIS WURGER
Ha avuto bisogno di meno di 130 pagine, il talento del giovane scrittore tedesco Takis Wurger. È bastato così poco per consentirgli di rendere davvero indimenticabile un personaggio realmente esistito a cui ha affiancato due figure immaginarie, frutto della sua
“RITRATTO DI SIGNORA” di Henry James
Quel che conta nell’arte figurativa è la capacità di ottenere un risultato visuale memorabile, che resti bene impresso nella corteccia occipitale di chi osserva. Più che la tecnica utilizzata, più che il soggetto raffigurato, conta la forza emozionale che l’opera
“Aracoeli” di Elsa Morante – recensione
Si nasce due volte. La prima volta quando la madre ci genera, la seconda quando acquisiamo tanta sicurezza e determinazione da non avere più bisogno della sua guida. In mezzo ci sta un periodo cruciale, che determina il resto della
“GROTESQUE” di Natsuo Kirino
Una definizione È grottesco ciò che è tanto strano e bizzarro, deforme e innaturale, goffo e malridotto, da suscitare il riso, misto a un senso di ripugnanza e di fastidio incipiente. Se questo è il tema che la scrittrice giapponese si