Ricordarsi la memoria
La memoria, la memoria, bisogna avere memoria, la giornata della memoria, la memoria, in memoriam
Il rosso e il nero – trama e riassunto
"Ah, presto morirò, o di fame o per la vista di tanti uomini cattivi." (Young) Capitolo XXVI - Il mondo, ossia ciò che manca ai ricchi - Premessa Non c'è niente da fare: alcuni personaggi ce la mettono tutta per rendersi antipatici. O, se
L’asterisco, o come minare le fondamenta del linguaggio
Aborro l'asterisco. E aborro tutti quelli che lo usano. Espressioni forti, addirittura aggressive e per niente politically correct. Sicuramente è così. Nonostante ciò, mantengo le posizioni (augurandomi che Entheos pubblichi lo stesso l'articolo, nonostante l'argomento pare sia tabù). Non sono una linguista.
Le memorie di Adriano – trama e recensione
Da dove iniziare? Forse dal timore che provo nell'accingermi a scrivere questo articolo – già a lungo rimandato per la stessa ragione. Timore di cosa, dite? Vi accontento subito: "Capolavoro assoluto." "Il più bel libro che io abbia mai letto." "Questo libro mi
Un metro è troppo lontano
Immaginate di disegnare un cerchio intorno a voi, di tracciare una circonferenza attorno ai vostri piedi uniti, di chiudervi in un cilindro che abbia un raggio di circa mezzo metro. No, non vi sto chiedendo di imitare quel vecchio banchiere
Amico libro
Dire "un amico libro" non è come dire "un libro amico". Qual è la differenza e perché dovrebbe essere rilevante? Non saprei, il mio è semplicemente un esercizio mentale – un'elucubrazione, se volete –, non ha scopi dimostrativi ma soltanto
“LA TORRE DI BABELE” di Antonia Susan Byatt
Quanto costa uno sbaglio? A volte è tanto caro da mandare in bancarotta l’anima. Può succedere di pentirsi per sempre di un unico, grande errore, e di non riuscire a superarlo. La protagonista di questo romanzo ha sbagliato a sposarsi.
Piccola e indifesa: il falso mito della donna debole
Vivere di illusioni è la costante esistenziale dell’uomo “semplice”. Piuttosto che affrontare la crudezza e la sgomentevole nudità del reale, preferisce costruirsi un’alternativa onirica, una menzogna rassicurante che serve a imbonire il cuore e a tenere quieto l’animo. Peccato che
“No” e basta – come dire “no”
Tutti bravi a dire di no? A quanto pare serve talento anche per opporre un rifiuto. È quel talento derivante dall’autostima, dalla sicurezza dei propri mezzi, dall’intransigenza ai propri principi. Una persona deve avere dei principi, altrimenti è presto smarrita,
“V.” di Thomas Pynchon – recensione
Ci sono autori ai quali non basta raccontare una storia, intriderla di una morale più o meno surrettizia e accompagnare il lettore verso il suo discernimento. Ci sono autori che preferiscono complicare le cose, sperimentare nuove strade, disorientare il lettore