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Marzo 2019

Sveglio la mia incoscienza con scadenza regolare e corro per guadagnare l'illusione più consueta. Svendo i migliori sorrisi a gente senza nome che non bisogna nulla ma spinge per comprare. E adagio carezze foniche, melliflue di finzione, su tanti portafogli quanti me ne presenta la ronda del mercato. Mi viene silenziato il fragore degli

Ho solo un tempo Per ritornare ai luoghi In cui c’è la bellezza Dei posti senza tempo Ho solo un tempo Per non avere fretta Parlare del nonnulla O assorto ascoltarti Ho solo un tempo Da vivere davvero La tenera carezza Anche se nulla conta Ho solo questo tempo Può darsi illusione Il tempo

Né ora né mai né gioie né guai né sogni né cassetti né pregi né difetti. Né cime né abissi né luci né eclissi tra quel che ti dissi. Da quando ti scrissi, pensieri dispersi, né rime né versi né amici né avversi, soltanto diversi coi rischi sommersi. Né ora né mai né poco