Solstizio
Spiegami l'estate,
il verde acceso
che profuma d'ombra,
l'aria immobile e la terra
Apodittica
Docile, il diluvio diurno picchietta ad ogni dove
e relega alla tana
e la lepre di marzo e il pipistrello,
lasciando me libero d'andare tra la pioggia
L’OPERA DEL LUNEDÌ
Non avevo per niente torto
Quando scelsi di andare a piedi
Da est a ovest e non a nord
Speravo di trovare il paradiso
Mentre cercavo la notte di mattina
Si trema ma non si muore
A buonanotte schiudo
boccioli d'insicurezza
e ne profumo i sogni
che cadono decidui
BRONZO
Nel bosco, più vecchio
Del mio sogno d'amore
Nei deboli raggi caldi
Dell'ultimo sole
Di settembre
Questo effetto
Terribile la notte
sotto l'infinito cielo
di pensieri sospesi
tra ieri e domani.
Stai qui
parlami di te
senza dirmi niente
guardami nel cuore
a palpebre chiuse
indovina che tempo
mi batte nel petto
Richiesta al mare
Ti ho chiamata
perché ho pensato
che mi dovresti insegnare
come fare a governare