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L’amicizia nella letteratura

“Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un’esistenza felice, la più grande è l’amicizia”

Epicuro

Premessa

Definire un sentimento è sempre difficile. Definirlo in modo breve, poi… Aspirando io a riuscire a esprimere il profondo umano in più o meno una parola, lo prenderò come un esercizio di stile e ci proverò lo stesso. Una premessa è doverosa però, in quanto il peso dei sentimenti non può essere quantificato, né determinata la loro importanza, quindi è lecito non condividere le stesse percezioni.

Breve definizione dell’amicizia

L’amicizia è quello che resta dell’amore se spogliato dalle sue necessarie piccolezze. Ebbene sì, mi annovero fra coloro che reputano l’amicizia di gran lunga superiore all’amore. Non che ci sia una gara da qualche parte, solo per dire che, mentre l’amore vive molto di immaginario, all’amicizia non serve specchiarsi negli occhi dell’altro. Più spartano come sentimento, è anche più puro poiché non contaminato da aspettative, speranze e dal desiderio di adattare l’altro alle proprie esigenze.

L’amicizia nella letteratura

Così come l’amore, l’amicizia è uno dei leitmotiv della letteratura, la si trova un po’ ovunque, sia come elemento centrale su cui è costruita la trama, sia come componente rafforzativo utile alla storia o al singolo personaggio. Già dall’antichità si era capito il peso di un tale sentimento, infatti Cicerone gli dedica un’intera opera letteraria conosciuta come De Amicitia, opera in cui tratta le diverse sfumature dell’amicizia.

L’amicizia può essere di diversi tipi, non esiste una divisione universalmente accettata (ecco un esempio di tipologie di amicizie, ma ne potreste trovare molti altri), spesso una certa categoria può inglobare anche le altre e questo è il bello dell’amicizia: è inclusiva, ragiona con codici propri facilmente modificabili, eppure è solida allo stesso tempo.

L’amicizia in gioventù

Lo dice la parola, è un tipo di amicizia che si istaura nella prima parte della vita fra persone che condividono uno stesso spazio (vicini di casa, compagni di scuola). Si tratta di un’amicizia che nasce senza alcun vincolo o barriera: non contano l’estrazione sociale, la razza, le affinità intellettuali; quello su cui poggia è la capacità di affrontare e condividere la grande avventura che è la vita nell’età pre-adolescenziale e adolescenziale. La vita resta un’avventura anche dopo, ma si è troppo impegnati per ricordarlo.

  • Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain è un bellissimo romanzo che parla di ragazzi senza essere per ragazzi (se non ricordate la storia potete rinfrescarvi la memoria con questo articolo). È il seguito di Tom Sawyer e continua a parlare dell’amicizia fra i due ragazzi, ma non solo: parla anche dell’amore per la libertà, del peso di una società profondamente razzista, del senso di ribellione e del non conformismo.
  • Preghiera per un amico. Complesso romanzo di John Irving, racconta la particolare amicizia fra John Wheelwright e Owen Meany, due ragazzi di una piccola città nel New Hampshire degli anni ‘50. Pur essendo John la voce narrante, il protagonista indiscusso della storia è il suo strambo amico Owen. Bassissimo e dotato da una voce particolarmente acuta, Owen proviene di una famiglia di tagliatori di granito (e costruttori di pietre tombali), mentre John è cresciuto in un ambiente matriarcale di antico lignaggio. La diversa estrazione sociale non impedisce ai due di legare un’amicizia profonda che resisterà a eventi davvero terribili. Uno di questi, la morte della madre di John in seguito a un fortissimo colpo da baseball tirato, appunto, da Owen. Libro profondissimo che s’interroga sulla religione, la guerra, la giustizia sociale, il peso del destino.
  • Piccole donne. Romanzo di formazione di Louisa May Alcott seguito da Piccole donne crescono, narra le vicende della famiglia Alcott. Le piccole donne del titolo sono le quattro sorelle/amiche il cui padre è al fronte nella guerra di secessione americana (una breve recensione in questo articolo) e che, insieme alla madre, si trovano a districarsi fra le ristrettezze economiche, la maturazione e la crescita personale, l’affacciarsi al mondo.  Il loro rapporto intimo e gioioso fa da sfondo alla loro evoluzione tutta al femminile.
  • Il piccolo principe. Il sognante e bellissimo racconto di Antoine di Sant-Exupéry ci porta nel poetico mondo del bambino/principe venuto da un altro pianeta che stringe amicizia con un pilota precipitato nel deserto, ma anche con una volpe molto speciale. Il motivo di amicizia bambino/adulto e bambino/animale è allegoricamente trattato, così come l’amore e il senso della vita.
  • Harry Potter. La magistrale saga fantasy di J.K. Rowling affronta tematiche attuali e reali in un mondo immaginario, popolato da maghi, stregoni e animali fantastici. Il filo conduttore della serie è l’amicizia di Harry, Ron e Hermione, tre giovani maghetti che dovranno affrontare la loro crescita confrontandosi con formidabili ostacoli come, uno su tutti, il terribile Lord Voldemort, oscuro e potentissimo mago colpevole dell’assassinio dei genitori di Harry. Storia di formazione, Harry Potter è un titolo imperdibile per giovani e meno giovani amanti dei mondi fantastici.

L’amicizia cameratesca

Genere di amicizia che ha come origine un percorso (generalmente obbligato) di vita adulta che impone di affrontare eventi scaturiti da terzi (come nel collegio militare, sul fronte di guerra, ma anche sul posto di lavoro o, a volte, in famiglia). Problematiche comuni spingono a cercare alleanze che, una volta formatesi, possono durare fino alla morte.

  • Mille splendidi soli di Khaled Hosseini. La struggente storia di amicizia fra due donne “nemiche” in un contemporaneo Afghanistan martoriato da interminabili conflitti. La condizione delle donne, la poligamia, l’orrore della guerra, la violenza: tanti gli argomenti trattati da Hosseini e tutti terribili. Sopra ogni cosa però aleggia una sottile speranza che deriva dal sentimento di complice amicizia spinta fino al sacrificio finale.
  • Amleto. Famosissima tragedia di William Shakespeare che vede il protagonista Amleto alle prese con non poche sfighe: alto tradimento, delusioni amorose, problemi di testa e altro ancora (qui un riassunto). Al suo fianco il fedele Orazio, l’amico fidato che fa sembrare tutto più semplice. No, scherzavo.
  • I tre moschettieri. Il classico d’avventura di Alexandre Dumas tratta l’amicizia un po’ rude, ma indistruttibile fra Athos, Porthos e Aramis, moschettieri della regina pronti a tutto per lei. Più o meno. Eventi rocamboleschi, duelli al cardiopalma, intrighi internazionali e “uno per tutti e tutti per uno”, il vero motto dell’amicizia. Solo se ve la sentite.
  • Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome. Il numero tre ritorna, questa volta si tratta di tre gentiluomini della City londinese, sudditi anch’essi di una regina, ma inglese. Libro umoristico, narra le avventure dei tre amici (e un cane) che organizzano una gita in barca sul Tamigi. Disguidi, la vita in uno spazio ristretto, il mettersi d’accordo sulla cena, piccole cose che mostrano l’importanza del saper accettare l’altro.
  • Sherlock Holmes. Il famoso detective di Backer Street nato dalla penna del geniale Arthur Conan Doyle nulla sarebbe se non un contrito disadattato a caccia di indizi solo a lui comprensibili senza il supporto del dottor Watson. Contrito e disadattato resta lo stesso, Watson però riesce a umanizzarlo: il dottore vede oltre la sua corazza e sceglie di restargli accanto anche quando Sherlock mostra il peggio di sé. Un’amicizia sincera, quasi mai nominata, una nota di tenerezza nel mondo burbero del detective più famoso al mondo.

L’amicizia di affinità

Questo è un tipo di amicizia che per la maggior parte delle volte nasce per precisa scelta. Gusti in comune, una passione per uno specifico argomento, l’interesse che accomuna, ecco l’elemento scattante. Poi sta a noi costruirci un seguito, come sempre, direi.

  • L’amico ritrovato di Fred Uhlman. Ginnastica e monete antiche, ecco gli elementi di partenza per la costruzione di questa amicizia fra Hans e Konradin, giovani ragazzi nella Germania fra due guerre mondiali. Il primo, ebreo borghese proveniente da una famiglia dagli alti valori morali, il secondo, aristocratico tedesco che nasconde all’amico, vergognandosene, il profondo odio razziale che la sua famiglia coltiva. Le loro affinità alimentano una bellissima amicizia stroncata improvvisamente dalla scelta di Konradin che, in compagnia dei genitori, incontrando Hans all’opera, finge di non conoscerlo.  Il ragazzo è davvero distrutto, la seconda guerra mondiale imperversa, lui sceglie di partire per sempre, senza mai chiarire con Konradin. Molti anni dopo, una lettera dalla Germania svelerà a Hans la storia di Konradin, confermandogli così che non si era mai sbagliato nel sceglierlo come amico.
  • Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse. La ricerca di sé stessi, il senso della vita, la spiritualità – questi gli elementi che accomunano i due giovani in realtà molto diversi fra loro. Il percorso di crescita alimenterà un’amicizia spirituale che porterà entrambi a trovare le risposte alle loro domande.

“Non è il nostro compito quello d’avvicinarci, così come non s’avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra meta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparare a vedere e a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.”

Narciso e Boccadoro

Per concludere

Tante le tipologie di amicizie, tanti i libri che ne parlano, moltissime le volte che usiamo la parola “amico”. Ma niente cade dal cielo (oltre le solite cose), l’amicizia ha bisogno di nutrimento, di cure, di tempo. Quindi ditemi: siete veramente un amico per qualcuno?

Annabelle Lee