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L’infinito mondo Fantasy

Fantastico, magico, straordinario: ovvero il genere Fantasy

Se vi piacciono trolls, folletti, fate, maghi, stregoni, buoni o cattivi, molto probabilmente siete appassionati del genere Fantasy. Non c’è nemmeno bisogno di tradurre: il Fantasy concerne tutto ciò che è magico, fantasioso, che fa sognare storie impossibili da realizzare. Storie che possono appunto esistere solo nella nostra fantasia.

Il Fantasy nasce con Tolkien?

Tolkien è il creatore del mondo fantastico e magico de “Il Signore degli Anelli” che ha un antefatto o, per usare un neologismo, un prequel con il Silmarillion e Lo Hobbit. Un mondo che nulla ha a che fare con la delicatezza e dolcezza di fate e magie piacevoli. C’è un confine netto tra il Bene e il Male: ingrediente fondamentale nel Fantasy. I buoni devono estirpare il male dal mondo. Soffriranno per questo: perché per debellare il male, sia pur con magie e stregoni, ci vuole forza, ci vuole coraggio e sacrificio. Il mondo descritto da Tolkien è un mondo incredibile in cui nulla è lasciato al caso. Infatti lo scrittore, grande studioso dell’epoca medievale, costruì un mondo creando mappe, linguaggi specifici (che si rifanno al celtico), storie e antenati plausibili. Il mondo de “Il Signore degli Anelli” è oggetto di tesi di laurea e studi universitari. Per tornare alla domanda del titolo, l’invenzione completamente fantastica di Tolkien con Hobbit, Trolls, Stregoni, Umani, Elfi, potrebbe essere considerato come la nascita del genere Fantasy? Personalmente ritengo di sì. Tanti scrittori, in seguito, si sono sicuramente ispirati a lui per il genere Fantasy. Dalla saga di Shannara fino ad Harry Potter o all’ultimo Games of Thrones, che ha un enorme successo anche come telefilm.

Il Fantasy nel passato

Per semplificare il Fantasy si potrebbe dire che nasce con i bellissimi personaggi di Tolkien: eppure elfi, streghe, maghi, stregoni, trolls, creature fantastiche esistono da sempre nella letteratura. Pensiamo alle omeriche sirene che fecero disperare il povero Ulisse; gli elfi e i folletti shakespeariani con l’elfo Pukche, nel “Sogno di una notte di mezza estate” si diverte a confondere gli innamorati.

“Se queste ombre vi hanno offeso, pensate
(e cada ogni malinteso)
Di aver soltanto sonnecchiato
Mentre queste visioni vi hanno allietato.
E questo tema ozioso e futile
Non più di un sogno vi sarà utile.
Gentili amici, non rimproverate;
Miglioreremo se perdonate…”

(Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate”

La letteratura è davvero piena di magia: pensiamo a tutte le leggende e la mitologia, pensiamo al ciclo arturiano. Ma, proprio perché leggende o mitologia, non possiamo parlare di Fantasy leggendo il ciclo di Re Artù perché, pur parlando di storie comunque fantasiose, si rifanno a eventi reali. Mago Merlino è un mago potente, ma le sue magie nascono da conoscenze e studi – pensiamo ai druidi  che accompagnavano i cavalieri in battaglia nel Medioevo – all’uso di piante e unguenti, a visioni. Nella mitologia si parla di divinità: le divinità non usano magie. Le divinità possono creare, distruggere, scombinare, ricombinare a loro piacimento senza che gli uomini possano realmente cambiare qualcosa. Agli dei, in generale, interessa poco della vita degli uomini e tutto possono fare. Poi ci sono le favole: più fantasiose di così! Ma le favole appartengono a un altro aspetto e genere letterario: racconti edificanti tramandati fin dalle epoche più antiche per dare degli insegnamenti. Certo il confine con il Fantasy è davvero labile. Ma si tratta pur sempre di terminologia per riconoscere un genere piuttosto che un altro.

Evoluzione del Fantasy

Il genere Fantasy si sta evolvendo e sta cambiando rispetto al mondo di Tolkien. Ogni creatura di quella saga è magica: o ha qualcosa di peculiare. Gli Hobbit non sono magici e non possono fare magie, ma sono esseri davvero particolari che non hanno alcun riscontro nella vita reale.

“In un buco nel terreno viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.”

(Da Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien)

Gli elfi sono magici e bellissimi: non in tutta la letteratura Fantasy, gli elfi hanno le stesse caratteristiche di grazia e bellezza. A volte sono esseri malefici oppure sono più simili a gnomi e di sicuro non belli. In ogni caso, proprio con Harry Potter di J. K. Rowling, qualcosa cambia. Non mondi fantastici: tutto è ambientato in un’Inghilterra più che contemporanea.  Esistono i maghi e gli uomini, i Babbani per la precisione, che non sanno nulla di magia e ne hanno quasi paura. Anche la Rowling in Harry Potter costruisce un mondo particolare: ma i maghi sono comunque esseri umani che, grazie a un talento magico, con studio e ricerca possono raggiungere un enorme potere.

“Era importante, ha detto Dumbledore (Silente nella traduzione italiana), combattere e combattere di nuovo e continuare a combattere, perché solo così il male può essere tenuto a bada, sebbene non verrà del tutto sradicato”

(Harry Potter e il Principe Mezzosangue di J. K. Rowling)

Nelle Cronache di Narnia di C. S. Lewis per arrivare alla magia bisogna scindere i due mondi: quello magico potrà essere visto solo con gli occhi dei bambini. Una volta diventati adulti, ricorderanno il tutto solo come un sogno.

“Allora, Lewis, fammi capire bene: Susan sta diventando una donna, sta scoprendo il suo corpo e la sessualità, e quindi non è più amica di Narnia… un po’ sessista, eh?!
Non ci siamo, posso provare a capire il contesto storico, ma ripeto. Non ci siamo.”

(Dalle Cronache di Narnia di C. S. Lewis).

L’elenco dei libri Fantasy è davvero infinito, per chi avesse voglia di approfondire e conoscere i principali e più famosi testi consigliamo la lettura di questo articolo.

Roberta Jannetti