PAPAVERI E SPIGHE
Ho messo la poesia in uno sgabuzzino
E ho tirato le tende sul resto del mondo
Dove la vita è ora morte ricoperta
Da un'inganevole primaverile coltre
INTERMITTENZA
Un istante senza termine
Si spegne e si riaccende
Il canto dell'attesa richiama piano
Fino ad intonare un'eterna assenza
CANZONE BLU
E in silenzio, piangono le donne
Lacrime di vetro, di un mondo
Vedovo di canti
Odo ora gocce di suono
Infatuate della vita
QUANDO LA TEMPESTA
Quando la tempesta sarà finita
noi saremo ancora qui
Non più gli stessi
ma uguali a milioni di altri
per aver condiviso il peggio con noi
Carnevale con luna
I miei pensieri hanno fiutato a lungo
Quel che era rimasto in strada
Sotto i mucchi di coriandoli sciupati
Oggi abbiamo seppellito insieme
Quel poco che restava del nostro amore
ROUGE, PAIR ET MANQUE
La pioggia si è appena
Addormentata
Ma sento ancora
La sua voce
Assonnata
DONO
Ora so esattamente
cosa sia una preghiera
Mi sono inginocchiata
davanti alla vita
forse troppo presto
NATURA MORTA
Non ci avevo ancora fatto caso
Ma il sole sorge anche in inverno
L’OPERA DEL LUNEDÌ
Non avevo per niente torto
Quando scelsi di andare a piedi
Da est a ovest e non a nord
Speravo di trovare il paradiso
Mentre cercavo la notte di mattina
SOLITUDINI
Quando ho aperto oggi
la finestra
Insieme ai raggi della luna
A mezzanotte
Entrò la mia ritrovata libertà