L’autunno visto dal treno
Culla pensieri e pene, il treno. Ci pensa l'autunno ad avvolgerli di malinconia, nonostante il sole che si alza pigro su cime di faggi rossicci. La brina biancastra esala fumi brumosi, fumi che insinuano abbracci non richiesti sul mondo dormiente, infestandolo
Sul lago
Inseguo instancabile L’accecante bagliore Riflesso sull’acqua Scintille di luce Accendono la liquida seta Ingannano la vista E guariscono lo spirito La barca leggera Scivola muta Su cristalli sciolti Fumante si alza Una tiepida caligine Che avvolge il lontano Di misterioso stupore Il remo si abbassa Gorgoglio sommesso Si rende compagno Di eccelsa solitudine Non so trasformare Quello che sono In
Il fiume
Selvaggio fiume Che scorri a valle Unica meta Del certo cammino Senza ritorno A tratti gonfio Di tumulti e gioie A tratti adagio Carezza spenta Da aridi estati Trascini le tue acque A volte limpide Di sentimenti espressi A volte torbide e scure Di nascoste pene Non c'è riposo Né sosta alcuna Perenne avanzare Incontro a un destino Più
Ho visto
Ho visto un cielo Costellato di gaudio Per essere cielo Ho visto un albero Così pieno di coraggio Nel non saperlo Ho visto un silenzio Pieno di colori E di mille parole Ho visto la solitudine Abbracciarmi forte Per non lasciarmi sola Ho visto il mondo Che guardava altrove Mentre lo guardavo. Annabelle Lee
Ode al mare
Ti sto di fronte Spogliato da ogni promessa Come se fossi L’ultimo uomo del mondo Mentre tu sei Il mondo Ti guardo Affondo i piedi Nella tua morbida pelle Forse potrei Diventarne parte Come vorrei Ti respiro Ho dentro te Corri nelle mie vene Contaminami d’infinito E di moto perpetuo Appena salato Ti ascolto Parli la lingua Più bella del
Poesia
Ho visto un cielo Costellato di gaudio Per essere cielo Ho visto un albero Così pieno di coraggio Nel non saperlo Ho visto un silenzio Pieno di colori E di mille parole Ho visto la solitudine Abbracciarmi forte Per non lasciarmi sola Ho visto il mondo Che guardava altrove Mentre lo guardavo. Annabelle Lee
Mattino
Avvolgimi di sole Di luce e di futuro Risplendimi di forza Nel respirare il giorno Rispecchiami d’impavido Del tuo stesso cuore Senza lasciarmi Mai. Annabelle Lee
La magia dell’estate
Adoro l'estate. In autunno divento malinconica e assente vivendo nel suo ricordo, in inverno bramo gelata il suo odore, in primavera assaporo l'attesa come un amante che conta i giorni che lo dividono dall'amata. Ma poi l'estate arriva. Generalmente, arriva sempre.