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Come scegliere un romanzo

Se siete lettori seriali, vi potrebbe capitare di finire un libro e non sapere cosa leggere. Scegliere un romanzo non è una cosa difficile in quanto ampia è la proposta editoriale. Ma, è vero che, grazie anche a questa importante offerta, ci si trova a volte spaesati.

Scegliere un romanzo: da dove cominciare

Non importa se online o in libreria, dobbiamo acquistare nuovi romanzi. Abbiamo finito la nostra lista di libri oppure siamo in un mood per cui, nella nostra lista di libri già comprati, non troviamo nulla che ci invogli a leggere. Vaghiamo in libreria (o scartabelliamo il nostro e-reader): è tassativo: non si può uscire dalla libreria senza almeno un romanzo (specie se non abbiamo libri nuovi da leggere)! Cerchiamo tra i nostri generi preferiti: se siamo in libreria guardiamo i titoli e leggiamo la sinossi del libro; se siamo online, leggiamo tutte le recensioni. In questo caso dice Pennac in Come un romanzo”:

“Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”.

Quindi non possiamo uscire dalla libreria senza avere comprato qualche libro.

Scegliere un romanzo poliziesco o thriller

Ci sono autori straordinari, di cui avremo sicuramente letto qualche libro, ma non certo tutte le loro opere. Se amiamo il filone thriller/poliziesco un’autrice imprescindibile è Fred Vargas (potete trovare qui un approfondimento): ogni romanzo un successo, ogni romanzo un incanto. Se non si è ancora letto alcun suo libro, è tempo di rimediare, la bibliografia è vasta: dai romanzi su Adamsberg a quelli sul ciclo degli Evangelisti. Nel 2000 la Vargas ha prodotto anche una Graphic Novel: Les Quatre Fleuves (I Quattro fiumi). Non da meno, anche se di stile completamente diverso è Jo Nesbø, autore norvegese: tra i suoi titoli più celebri “Il pipistrello” o “Lo Spettro”. Tra i thriller polizieschi non può mancare proprio il citato Pennac: il ciclo di Malaussène, il famoso capro espiatorio. Romanzi geniali che tengono incollati i lettori.

Comprare un romanzo di intrattenimento: il cosiddetto Romance

Se siamo appassionati o appassionate dei romanzi leggeri e di intrattenimento, quelli che fanno sognare e scordare per uno spazio di tempo la realtà, davvero grande è la scelta. Un tempo la regina incontrastata dei romanzi rosa era Liala. Per coloro che amano il genere è sicuramente un must. Più recenti abbiamo la scrittrice Susanna Tamaro o Sveva Casati Modignani. Tra i romance anche la scrittrice Susan Elisabeth Philips o la nostra Amabile Giusti con “Tentare di non amarti”.

Scegliere un Romanzo Fantasy

Anche per quanto riguarda i romanzi Fantasy c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Gli amanti del Fantasy non possono prescindere da “Il Signore degli Anelli” di J. R. R. Tolkien: probabilmente il capostipite del genere. Il Re del Fantasy.

“Non t’impicciare degli affari degli Stregoni, perché sono astuti e suscettibili.” (da “Il Signore degli Anelli”)

Cos’è il Fantasy? Il regno dove lo scrittore può liberare la sua fantasia e il lettore immergersi in scenari fantastici e meravigliosi. Come in qualsiasi romanzo, anche nel fantasy ci deve essere la coerenza spazio temporale, parafrasando la fisica aristoteliana. Il Signore degli Anelli ha tutto: una storia coerente, una grandissima fantasia dell’autore, e, immancabile nel Fantasy, la lotta tra il Bene e il Male. Altro libro di livello per quanto concerne il Fantasy è la Saga di Harry Potter di J. K. Rowling. Una storia che nasce in maniera “normale” con i problemi di un adolescente che sembra un disadattato e che, in realtà è un grande mago. In questo periodo il Fantasy si ispira liberamente alle tematiche dei romanzi cortesi del ciclo arturiano o si ispira a mitologia greco-romana, come a quelle vichinghe. Un libro Fantasy che si distanzia molto dagli altri è il Ciclo del demone Bartimeus, la tetralogia di Strout. Bartimeus è un jinn piuttosto permaloso. Il libro è scanzonato e divertente e difficile, in questo caso, distinguere il Bene dal Male.

Scegliere un romanzo di Fantascienza

E dal Fantasy alla Fantascienza il passo è breve. Anche in questo caso segnalo solo pochi e fondamentali libri di questo genere. Uno su tutti, Asimov con tutta la serie sui Robot. Ma anche i libri di Dick. La Fantascienza ci porta in altri mondi. Diverso come genere dal Fantasy perché prende spunto da ciò che ci insegna la scienza e ne amplifica i contenuti. Diciamo che il Fantasy si rifà alla storia come la Fantascienza alla scienza. Scoperta di mondi lontani, di alieni, ma anche robotica e guerre fra mondi o guerre fra uomini e Robot. Se poi si arriva a mondi simili ai nostri con dittatori che prendono il sopravvento controllando con mezzi avanzati anche i nostri pensieri, si arriva alla fantapolitica di Orwell in 1984 o Bradbury con Farheneit451: il lieto fine non è assicurato.

Il romanzo storico

Il genere storico è, ça va sans dire, quello dei romanzi che trattano temi del passato. Tutto il passato: un romanzo storico può rifarsi alla storia contemporanea, come a quella recente, come a quella medioevale. Nel romanzo storico, non essendo un saggio, si può inserire un po’ di fantasia, un po’ di pensiero dell’autore. Ma ovviamente cercando di essere il più possibili attinenti ai fatti storici. Cosa non semplicissima: ottimi romanzi storici vantano errori clamorosi nei racconti. Lo stesso “Il nome della Rosa” così noto e amato, ambientato intorno ai primi anni del 1300, riporta errori importanti sull’Inquisizione nel 1300, sulla disposizione delle biblioteche, sulla vita dei monaci o sulla caccia alle streghe. A tal proposito per chi volesse approfondire il tema molto interessante l’articolo di Annalina Grasso. In ogni caso, se pur non attinenti davvero alla realtà, questi libri storici hanno comunque un grande fascino e diverse chiavi di lettura. Forse gli storici storceranno un po’ la bocca su alcuni romanzi di Bernard Cornwell o di Falcones, ma restano pur sempre ottimi romanzi in cui l’appassionato di storia potrà trovare spunti di riflessione per approfondire. In Italia il capostipite è certamente I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Importa a qualcuno che possano trovarsi errori storici in quel libro (e non sto dicendo che ci siano errori in questo romanzo)? Io ritengo di no, anche perché lo stesso libro del Manzoni è un libro di denuncia sul suo tempo, ambientato in un passato non troppo lontano dal suo.

Acquistare i romanzi classici

Ho lasciato i classici per ultimi: perché, a parer mio, per essere un buon lettore bisogna necessariamente cominciare con i classici. Ovvero i romanzi che sono e saranno sempreverdi (per usare una metafora botanica): possono essere stati scritti 300 anni fa, ma sono e saranno sempre attuali. Coi classici non si sbaglia perché possono piacere e non piacere (ci mancherebbe, esiste il libero pensiero), ma di sicuro un romanzo classico ha qualcosa da dirci: contenuto, forma, pensiero che sia. Sui classici quindi consiglio di leggere davvero tutto il possibile (lo so, non basta una vita), o quanto meno cercare di leggere più autori possibili. Classici francesi (Balzac, Zola, Maupassant, Proust, Flaubert ecc.); classici russi (Dostoevskji, Tolstoj, Bulgakov, Čechov…); classici tedeschi (Goethe, Thomas Mann, Hermann Hesse…); classici inglesi (Laurence Sterne, Joyce, Orwell, Jane Austen, le Brontë e via di seguito) e, naturalmente, i classici italiani per poi spaziare in tutta la letteratura classica mondiale.

Conclusioni

Il mio consiglio spassionato è comunque quello di leggere, leggere e leggere. Non ha controindicazioni. Se, però, vi capita un libro che proprio non riuscite a leggere e procede a passo di lumaca, cambiatelo! Quel libro non fa per voi!

N.d.r. Questi sono solo piccoli consigli nel mare magnum dei libri da leggere: una goccia nell’Oceano per iniziare la vostra ricerca personalissima.

Roberta Jannetti