Il fiume
Selvaggio fiume Che scorri a valle Unica meta Del certo cammino Senza ritorno A tratti gonfio Di tumulti e gioie A tratti adagio Carezza spenta Da aridi estati Trascini le tue acque A volte limpide Di sentimenti espressi A volte torbide e scure Di nascoste pene Non c'è riposo Né sosta alcuna Perenne avanzare Incontro a un destino Più
La bella compagnia
A nessuno piace stare solo. Troppo generalista? D'accordo, d'accordo, se proprio insistete posso cambiare questa affermazione in qualcosa di meno drastico. Una domanda. A chi piace stare da solo? Siate sinceri, anche perché so già la risposta. È nella nostra indole: confrontarsi, fare
Pioggia
Attendo quella pioggia Che lucidi il mondo Da ogni macchia Quell’acqua dal cielo Che lavi il peccato Del padre, del figlio Una pioggia decisa Che renda speranza Lo splendente squallore Di ogni perduto Trasparenti gocce Magari un po’ acide Che si mangino plastica E stupidità Lo scroscio finale Di profonda coscienza Che corroda catene E muri e
Oggi
Guardo Queste mani mie Capaci di cose E di domande Siedo Sul bordo aguzzo Del cuore che ho E piango Cosa è tutto questo Gli alberi piegati Le spighe morte Di velenosa nebbia E che silenzio dentro Turbato dal pianto Dalla domanda E dalla pena Dov’è questo posto In cui non mi trovo Non so di essere Che fumo Chi
La solitudine è una bella compagnia
A chi piace essere solo? Vero: ogni tanto, magari, stare lontani da tutti aiuta a schiarirsi le idee, essere lasciati in pace per qualche ora serve a ricaricare le batterie. Essere soli invece è tutt'altra cosa. Generalmente la solitudine si percepisce