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Prima curare, ma poi raccontare

C’è qualcosa di assai sospetto nei veterinari. No, non per ciò che fanno, curare animali con pazienza, competenza e una notevolissima quantità di sangue freddo, ma per ciò che scrivono. Perché, prima o poi, ogni veterinario prende una penna (o più realisticamente una tastiera un po’ appiccicosa di disinfettante) e decide che le storie viste, subìte o magari solo immaginate meritino di uscire dal cassetto. Così è nato questo libro.
Un’antologia che ha selezionato tra i racconti spediti alla prima edizione del concorso «La stilografica sotto il camice 2025-2026», voluto e organizzato dall’Ordine dei medici veterinari di Pavia, con il Patrocinio di ANMVI., e aperto ai colleghi di tutta Italia. Aver dato parola alla voglia di raccontare dei veterinari è stata una buona intuizione: il numero finale delle storie arrivate, infatti, supera di molto il centinaio.
Nelle pagine troverete di tutto: il noir che odora di stalla e mistero, l’intimismo che si insinua tra una sala d’attesa e una notte insonne, la favola filosofica che, inevitabilmente, ha più da insegnare agli umani che agli animali. Perché chi lavora ogni giorno con creature che non parlano sviluppa un’attenzione particolare per i silenzi, per gli sguardi, per quei dettagli minuscoli che, nella narrativa, diventano oro puro.

Ma perché ai veterinari piace scrivere? Forse perché passano la vita a interpretare storie vere senza parole e, a un certo punto, sentono il bisogno proprio di restituirle con le parole dell’invenzione. Forse perché sono testimoni privilegiati di drammi, commedie e piccoli miracoli quotidiani: un cane che torna a correre, un gatto che perdona, un proprietario che impara, spesso troppo tardi, che l’amore ha quattro zampe e il tempo limitato. O forse, più semplicemente, perché dopo una giornata passata tra morsi, graffi e diagnosi improbabili, inventare un delitto o una morale è sorprendentemente rilassante.
C’è anche un’altra verità, un po’ meno nobile però più divertente: il veterinario è abituato all’imprevedibile. Se riesci a gestire un pappagallo geloso, un cane ipocondriaco e una capra con ambizioni da artista, puoi affrontare tranquillamente qualsiasi trama narrativa. Con la passione come motore.

Questo libro è quindi una raccolta di voci che non si accontentano di curare corpi, ma vogliono anche esplorare anime, umane e non. Racconti brevi, sì, ma non per questo leggeri: ciascuno è un’impronta, lasciata con cura, ironia e, inevitabilmente, un pizzico di disordine creativo. Leggeteli come si accarezza un animale sconosciuto: con curiosità, rispetto e la consapevolezza che, da un momento all’altro, potrebbe succedere qualcosa di inaspettato.
Buona lettura.

Ordine dei medici Veterinari di Pavia

NOTE INFORMATIVE

È scaduto il termine per l’invio racconti per il Concorso letterario “La Stilografica sotto il camice” indetto da OMV Pavia con il Patrocinio di ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani
Bel oltre 100 racconti ricevuti da tutta Italia.
Grazie!!
La Giuria è già al lavoro per selezionare i vincitori e quelli che entreranno nella raccolta che sarà pubblicata da Entheos Edizioni.
Libro di 250 pagine con prezzo di copertina di 12 euro, di cui 2 a scopo benefico e che saranno devoluti all’Associazione benefica La compagnia della polenta
Il libro sarà presentato, unitamente alla premiazione, domenica 14 giugno nella sala Polivalente del Comune di Bressana Bottarone (PV) dove alcuni racconti saranno letti da una attrice e accompagnati da un brano musicale con a seguire un aperitivo
(vi attendiamo numerosi).
Chi vorrà acquistarlo (ve lo consiglio di cuore, i racconti sono bellissimi!) lo troverà sul sito di Entheos, in libreria e sulle piattaforme online. Inoltre, sarà disponibile al congresso SCIVAC di Rimini a maggio.