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Passato, Presente, Futuro: il Tempo

Non ho tempo. Il tempo ha me.

Uno dei gruppi che frequento (virtualmente, cosa andate pensando?) un giorno ha proposto questo tema di discussione: Passato Presente Futuro. Lì per lì non ho saputo cosa dire, mi sono resa semplicemente conto di non averci mai realmente pensato. L’argomento però mi pare interessante, è praticamente parte integrante della vita, è la vita se vogliamo, possibile io sia così… amena?

Il passato

Come si fa a non pensare al passato? Tutto quello che uno ha vissuto, quello di cui è fatto il presente, quello che condiziona il futuro… Ma è davvero così?

Guardandomi quindi intorno per cercare di capire cosa si pensa sull’argomento, noto che il tema ricorrente nel parlare del Passato è il rimpianto. Ciò mi stupisce molto: non avevo mai considerato il discorso in questi termini, non vedo perché si debbano rimpiangere scelte passate – anche se sbagliate –, dal momento che sono, appunto, passate. Come dicevano?

“Cambiare le cose che puoi cambiare, accettare quelle che non puoi.”

Thomas More

Pensiero semplificato che casca a fagiolo nel discorso.

Ma forse è più semplice a dire che a fare, forse non è poi tanto facile accettare le scelte sbagliate, le opportunità mancate, i treni perduti… Forse il pensiero di quello che non si è fatto quando si poteva fare o non detto quando si era ancora in tempo va a ingrandirsi con il passare degli anni a tal punto da inghiottire le nostre piccole gioie quotidiane.

E no! Io non ci sto, mi rifiuto di nutrire i sensi di colpa! Preferisco che muoiano di fame anche se questo comporta una dieta forzata che dimagrirà momentaneamente l’equilibrio interiore. Meglio un equilibrio magro ma bilanciato che uno obeso e pendente al rimpianto. A quanto mi risulta c’è solo questa, di vita. Da vivere, intendo, le altre varie ed eventuali sarebbero per metafisiche espiazioni. Per l’appunto.

“Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali.”

William Shakespeare

La verità è che il passato non mi sembra importante. D’accordo, ha forgiato quello che ora siamo, ma noi siamo qui adesso, l’unica cosa che importa davvero.

Il presente

Il presente. Pensarlo lo rende già passato, ma viverlo… Viverlo è tutt’altra cosa. E non parlo di un presente di grandi speranze, per parafrasare Dickens, parlo degli attimi, quei momenti in cui vivi eppure non sai di farlo, vanno veloci, senza avvisare che sono passati. Spesso si dimentica di viverlo, il presente, eppure credo sia l’unico tempo a cui vale la pena dedicarsi completamente. Percepire il momento, riempirsi i polmoni di ora, essere, vivere, saperlo.

“Io non vivo né nel mio passato né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.”

Paulo Coelho

Parlo di tempo, parlo di tempi, meno fretta più respiro, ma se ti fermi sei perduto. O magari chissà che ti ritrovi, c’è poco interesse a farci ritrovare, molto meglio persi e illusi di far strada.

Quindi si corre per anticipare i tempi, si corre contro il tempo, si corre per avere più tempo, è tutto una corsa, il tempo diventa rivale, nemico, obbiettivo. Mentre c’è un sentimento da vivere, un vento da respirare, un gesto da apprezzare, una nuvola da contemplare, un mare per stupirsi. Qui e ora.

Il futuro

Sognare il futuro è come essere giovani per sempre. Chi non lo vorrebbe? Beh, qualcuno ci sarà, immagino, ma non è questo il punto. Si parla sempre bene dei sogni: quanto è bello avere sogni, il sogno nel cassetto, mai smettere di sognare,  chi smette di sognare smette di… non ricordo cosa, qualcosa di importante – e sì, so che esiste google, ma mi rifiuto di usarlo, problemi? –, sognare è come volare e si può continuare a lungo.

Immaginare l’avvenire può aiutare a comprendere l’importanza del presente, ma è sempre il presente che costruisce il futuro.

Conclusioni

Un passato pieno di rimpianti, un presente da rincorrere o da cui scappare, un futuro da sognare soltanto. Forse siamo ancora in tempo per ripensare il tempo.

Annabelle Lee