Il giusto equilibrio.
No, non so quale sia. Come cosa? Il giusto equilibrio, no?
È solo un titolo che funge da promemoria: Ricordarsi il giusto equilibrio! Ma del resto non so come si fa.
L’argomento di oggi è l’ambizione. Una caratteristica molto producente se si riesce a stare nel titolo. Altrimenti, da qualità diventa velocemente difetto. Uno non può mai stare tranquillo, lo so.
Guardandomi intorno – io no, non sono provvista di tale forza – noto che c’è una discreta campagna di supporto nel coltivare l’ambizione:
Se non smetti di lottare per quello in cui credi, alla fine ci riuscirai!
dicono
Restare focalizzati sui propri obiettivi ti avvicinerà a loro!
oppure
Non fermarti al primo ostacolo, continua a proseguire verso quello che sogni!
Tutto molto bello e giusto. Non fosse per quella piccola domandina che continua a girarmi in testa. Inseguire i sogni, centrare gli obbiettivi, raggiungere lo scopo – a che prezzo?
Non fraintendetemi, avere idee e lottare per realizzarle è sempre positivo. Il mio piccolo dubbio si palesa in quelle situazioni persino troppo comuni in cui l’obiettivo da raggiungere è talmente lontano o così ambizioso da richiedere non solo sacrifici, ma anche parecchi compromessi.
Quando sulla strada del successo si perdono pezzi di cuore.
Quando per arrivare in alto si calpestano i sentimenti.
Quando si è concentrati sulla meta e si perde il viaggio.
Quando si arriva lontano e si realizza che tutto quello che contava davvero è rimasto lontano.
Quando si raggiunge lo scopo e ci si rende conto che non era poi così importante.
