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Il consiglio: non dare consigli

Il consiglio è un’elargizione di presunta saggezza, per lo più mai richiesta dal ricevente. Esso è sovente sprecato ed inefficace per una cagione intrinseca, ovvero la difficile congruenza tra i punti di vista del consigliante e del consigliato, nonché per un fattore esogeno ed imponderabile, cioè l’indisponibilità alla “ricezione” del consiglio da parte del beneficiario.
Il soggettivismo di chi suggerisce soluzioni e la testardaggine isolazionista di chi non le ha mai chieste vanifica i buoni propositi del solutore. Troppo spesso avviene che chi si vorrebbe aiutare non vuole, in realtà, essere aiutato o che la soluzione proposta sia inapplicabile per via di circostanze segrete, e note solo al protagonista, che rendono ogni situazione più complessa di quel che si pensi.
Un bel consiglio è dunque di bandire i consigli dall’amicizia e di lasciare i vostri cari liberi di sbagliare. Non potete salvarli da se stessi, semmai sospingerli un po’ qualora dovessero cadere.

 

Rosso Groviglio