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Chi ha paura delle Streghe?

Di streghe se ne parla spesso: nei libri, nella storia, nelle favole. Strega ci rimanda a un termine intriso di malefici, cattiverie, magie oscure. Il contrario delle streghe sarebbero le fate, buone, belle e brave. In realtà non sempre il termine strega ha un’accezione negativa. Chi ha paura delle streghe e soprattutto perché?

La paura delle streghe viene da lontano

Fin dai tempi dei tempi è sempre esistito chi facesse magie o curasse le persone con pozioni e unguenti, chi sapesse leggere il futuro. Nelle guerre antiche si portavano stregoni o druidi (questo soprattutto in epoca medievale) che potessero aiutare, mediante invocazioni a divinità e scongiuri, a vincere contro i nemici (almeno così si sperava). Ci si rivolgeva agli auspici prima di poter andare in guerra. Se leggendo auspici, le pizie o le sacerdotesse o chiunque sapesse leggere simbologie e segnali della natura, le ritenevano favorevoli si poteva partire per la guerra. Altrimenti si partiva lo stesso cercando escamotage.

Foto @Pinterest

Fino al Medioevo esistevano donne, ma anche uomini che conoscevano i segnali della natura o i poteri delle erbe per poter creare pozioni che aiutassero le persone che lo richiedessero. Pozioni d’amore, pozioni per guarire da qualche malattia, pozioni velenose per poter uccidere un nemico. Fino alla fine del 1400 non si aveva però paura delle streghe. Nel Medio Evo si affrontavano tante paure: il diverso, l’eretico, le carestie. Il soprannaturale faceva parte di una religiosità molto sentita e le streghe non venivano percepite come pericolose.

“Ora è nella notte il momento delle streghe, quando i cimiteri sbadigliano e l’inferno stesso alita il contagio su questo mondo.”
(William Shakespeare)

Cosa cambia dopo il Medio Evo

Intorno al 1480, quindi al termine dell’epoca più squisitamente definita medievale, si comincia a vedere nelle streghe un pericolo. Delle povere donne, brutte, ma anche bellissime, delle povere contadine che conoscevano le erbe o che si azzardavano in profezie sul tempo, rischiavano di venire definite streghe con l’accezione peggiore del termine: donne dedite al culto di Satana. Il Medio Evo in Italia sta volgendo al termine. Si instaura una nuova epoca di rinascita. In Europa potremmo quasi azzardare a dire che, solo con la Rivoluzione francese, finì quel mondo da noi contemporanei definito età di mezzo. In ogni caso, fu proprio tra il 1500 e il 1700 che iniziò la vera e propria caccia alle streghe che non fu solo in senso figurato. Qualunque poveretta accusata di stregoneria rischiava di venire torturata e messa al rogo solo perché denunciata da vicini invidiosi o uomini respinti. Il solo fatto di venire denunciati portava ad una spirale di condanna che difficilmente terminava bene. Nasce in quel periodo la Santa Inquisizione: un vero ossimoro! Chi finiva nelle mani dei domenicani inquisitori, e non parlo solo di streghe, vedeva la sua vita decisamente cambiata. Le torture più infamanti, degradanti e crudeli venivano applicate. Non è un caso che la ghigliottina venisse definita la “dolce morte” e fatta per i ricchi e i nobili. La ghigliottina della Rivoluzione francese tagliava teste senza inutili torture. Di netto! Oltretutto la ghigliottina non esisteva ancora nel periodo di questa crudele caccia alle streghe di cui stiamo parlando.

Davvero sorprende come gli uomini possano, allora come oggi, inventarsi torture sofisticate e spietate per colpire altri uomini che, innocenti o colpevoli che siano, non meritano tale violenza.

Cosa rappresentavano le Streghe

Le streghe rappresentavano qualcosa di sconosciuto e diverso: qualcosa che doveva essere colpito e annientato. Ma erano anche un vero capro espiatorio nei casi in cui accadesse qualcosa di anomalo e dannoso: carestie, alluvioni, morti improvvise. Le poverine non avevano scampo: l’interrogatorio era costruito ad arte non per salvarle o redimerle, ma per farle finirle al rogo, in caso si denunciassero come streghe dedite al culto di Satana; o per continuare con torture sempre più dure nel caso non ammettessero di essere streghe. Sì, perché se non avessero ammesso sotto tortura di essere tali, voleva dire che il demonio le stava aiutando a non soffrire. La loro resistenza non aiutava nessuno.

Un destino crudele e assurdo in cui abbiamo vere e proprie testimonianze di ragazze ree confesse. Si dichiaravano streghe. Dichiaravano di partecipare ai Sabba infernali e di baciare il posteriore a Satana. Confessioni, capiamo bene, davvero fasulle.Vorremmo poter dire che tale oscuro periodo sia definitivamente finito. Indubbiamente non esiste più in quella forma del passato, ma troppe popolazioni ancora subiscono atroci torture.  

Roberta Jannetti