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Guardo Queste mani mie Capaci di cose E di domande Siedo Sul bordo aguzzo Del cuore che ho E piango Cosa è tutto questo Gli alberi piegati Le spighe morte Di velenosa nebbia E che silenzio dentro Turbato dal pianto Dalla domanda E dalla pena Dov’è questo posto In cui non mi trovo Non so di essere Che fumo Chi

Il mio paradiso Profuma di gelsomino Ha il sapore del mango E il colore del mare Il mio paradiso È piccolo, raccolto Ma infinito anche Perché fatto di libertà Il mio paradiso È quieto come un bosco In cui, nascosti, vivono Gli usignoli del mondo Nel mio paradiso Non c’è niente di sbagliato E