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ISPIRAZIONE o INSPIRAZIONE? Questo il dilemma.

Ci si perde. A volte capita di perdere la parola scritta.
Per una persona che ama scrivere, che lo fa per professione o per diletto è un bel guaio.

Ne siete sicuri?

Ieri cucinavo (sì, mi capita a volte) e non ero convinta di quello che stavo facendo: troppo sale, poco olio, ho dimenticato un ingrediente ed ero anche troppo sbadata per risolvere il problema semplicemente assaggiando il delizioso piatto.
Eppure cucino tutti i giorni, non mi manca l’esperienza né la fantasia di creare nuovi piatti, però, non ci sono riuscita. Ho messo sul piatto qualcosa che non era buono, che non s’avea da fare.
Così, davanti a quella cosa fumante, ho pensato che anche l’ispirazione può venire a mancare e che non è un male.

È necessaria per equilibrare desiderio e fame.

Il problema era la routine, il mettere la scrittura tra i vari impegni quotidiani. Perché prima o poi capita il black out e tutto si fa buio. Hai voglia di trovare la torcia quando non riesci a orientarti.
Ho preso il piatto insipido e l’ho cestinato.
Pane e formaggio hanno soddisfatto il mio palato, le mie mani e liberato la mia mente.
Mentre mangiavo, respiravo, pensavo ed ero rilassata.
Andava bene anche la semplicità del cibo salvacena, andava bene anche godersi la famiglia e le chiacchiere.

In poche parole, se l’ispirazione manca, non fa nulla. L’importante è continuare a inspirare ed espirare.

Il resto arriverà, portato dal vento e nel giusto momento.

Giorgia