Il mistero
C’era qualcosa In quella mesta luce Qualcosa di vero E di coraggioso Un certo stupore Intrinseco e perenne Eroico resistere Di spontanea bellezza Spettacolare esistere Semplicemente Ma c’era qualcosa Che mi spingeva a essere Nonostante Il buio del mondo. Annabelle Lee
La gioiosa simpatia dei gatti
Io non li ho mai capiti, i gatti. Chiaro, lo stesso possono dire loro di me. Anzi, di sicuro lo dicono quando si danno appuntamento a miagolare disperatamente a voci alterne sotto la mia finestra mentre mi sto addormentando. Ma
Il domani
Nel vortice di lava In cui si scioglie il giorno Scompongo i miei pensieri Per ritrovarli nuovi In un miglior domani. Annabelle Lee Ph.@anonimo
L’effimero perfetto
Odoro il vento Di ogni mare Per imprimermi la memoria Di quel suo abbraccio lieve Conto i verdi Avvinghiati alle staccionate Che si preparano all'estate Lucenti di gioia Raccolgo un sasso Caldo di sole Di eternità E di ragioni di essere Sono al di fuori Eppure è tutto dentro di me Così come il
La rivincita delle castane
Avete mai notato che le donne dai capelli di quell’indefinibile, e pur definitissimo, almeno in termini di quantità, color castano, hanno spesso l’aria del “nessuno mi noterà”? Abbandonate all’angolo della ribalta, mai citate, mai celebrate. Cenerentola era bionda. Biancaneve bruna. Raperonzolo aveva
Aspettative
Il disegno preciso Su cieli di fuoco Rispecchia l'inverso Delle mie attese. Annabelle Lee Ph.@anonimo
Lontano
Potevo quasi toccare Il silente spettacolo Dell'infinito. Annabelle Lee Ph.@anonimo
Haiku
Per nascondere l'anima Si possono chiudere gli occhi Ma a occhi chiusi Siamo noi a guardarla. Annabelle Lee