Haiku
Inutile il pianto Sprecata la tristezza Nel contemplare il vero E nel capire il giorno. Annabelle Lee
La ricerca
Su strade deserte Che non portavano da nessuna parte Ti cercavo, smarrita E, senza sapere Trovavo me stessa. Annabelle Lee Ph.@anonimo
Sentimento
La amo Con un amore mai banale Mai costellato Di aspettative e dubbi O dubbiose attese Un amore perfetto Che riempie il profondo Di sola felicità Indomito fuoco Che solo il cuore sa Sentimento infinito Che non è mai pena Ma libertà allegra Di splendidi colori E inarrivabile fulgore Invidiato amore Che ogni mortale sogna Senza immaginarlo Perché
Il club dei mangiatori di canapa
No, non proprio di canapa: di hashish. Era la metà del diciannovesimo secolo: Theophile Gautier, giornalista, scrittore, poeta (“impeccabile” secondo Baudelaire, che gli dedicò il suo “Les fleurs du mal”), fondò Le club de Hachichins che contò funzionali o prestigiosi soci:
Il mistero
C’era qualcosa In quella mesta luce Qualcosa di vero E di coraggioso Un certo stupore Intrinseco e perenne Eroico resistere Di spontanea bellezza Spettacolare esistere Semplicemente Ma c’era qualcosa Che mi spingeva a essere Nonostante Il buio del mondo. Annabelle Lee
La gioiosa simpatia dei gatti
Io non li ho mai capiti, i gatti. Chiaro, lo stesso possono dire loro di me. Anzi, di sicuro lo dicono quando si danno appuntamento a miagolare disperatamente a voci alterne sotto la mia finestra mentre mi sto addormentando. Ma
Il domani
Nel vortice di lava In cui si scioglie il giorno Scompongo i miei pensieri Per ritrovarli nuovi In un miglior domani. Annabelle Lee Ph.@anonimo
L’effimero perfetto
Odoro il vento Di ogni mare Per imprimermi la memoria Di quel suo abbraccio lieve Conto i verdi Avvinghiati alle staccionate Che si preparano all'estate Lucenti di gioia Raccolgo un sasso Caldo di sole Di eternità E di ragioni di essere Sono al di fuori Eppure è tutto dentro di me Così come il
La rivincita delle castane
Avete mai notato che le donne dai capelli di quell’indefinibile, e pur definitissimo, almeno in termini di quantità, color castano, hanno spesso l’aria del “nessuno mi noterà”? Abbandonate all’angolo della ribalta, mai citate, mai celebrate. Cenerentola era bionda. Biancaneve bruna. Raperonzolo aveva