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Il Grande Gatsby – trama e riassunto

Come dicevo nell’articolo in cui parlavo di Zelda Fitzgerald – probabile ispiratrice di questo bellissimo romanzo –, Il Grande Gatsby è uno dei miei libri preferiti al mondo. Insieme a mille altri. Di certo però Gatsby rappresenta per me, così poco romantica, l’apoteosi dell’amore declinato al maschile. Più di qualsiasi Romeo, Mr. Darcy o Heathcliff. E voi questi sapete già chi sono. O no? (Qualcosa su Heathcliff potete scoprilo qui).

Dove, quando e cosa

Baia di West Egg, Long Island. Posto da ricchi e arricchiti, ville favolose, giardini stratosferici, gente pazzesca.
Estate, 1922. Dopoguerra, proibizionismo, soldi, soldi, soldi, malavita, vivere a mille, spendere tutto.
Feste, inviti, nuove conoscenze, l’alcol (vietato) ha un sapore migliore, i soldi (da facili investimenti) sono fatti per essere spesi, la vita (per chi ne aveva ancora una dopo la Prima Guerra Mondiale) vissuta fino in fondo. Non per niente li chiamano Anni Ruggenti.

Dal film: The Great Gatsby, 2013

Chi è chi

Nick Carraway – voce narrante della storia. Ragazzo come tanti, aspira a diventare scrittore, ma i soldi facili sono più facili, quindi sceglie di lavorare in Borsa. Non altrettanto poetico, molta meno fatica. Dopotutto, era il 1922, Wall Street sarebbe collassata solo nel 1929.
Dunque: un nuovo lavoro, tanti sogni in tasca, Nick va a vivere a West Egg, un’area meno fashion di una grande zona popolata solo da ricconi. Ah, lui vive nella casetta del custode.

Jay Gatsby – misterioso vicino di Nick, Gatsby sembra essere uno spensierato ricco giovane festaiolo che spende e spande ogni weekend quando tutta New York gli piomba in casa, si scatena a suon di charleston e affoga nello champagne. Di lui si sa molto poco: veste di bianco (o di rosa), nessuno sa come ha fatto i soldi, né da dove arriva. Dicono che forse si è laureato a Oxford, forse è un’ex spia tedesca, forse un eroe di guerra, forse amico del Kaiser, o forse chissà cosa. A quei tempi non c’era Instagram, quindi lui è semplicemente giovane, bello, ricco e pieno di mistero.

Dal film: The Great Gatsby, 2013

Daisy Buchanan – cugina di Nick, vive a Est Egg, zona cool dall’altra parte della baia, i due si ritrovano per caso. Sposata a un milionario di Chicago, bella, viziata e di una frivolezza che tocca la perfezione, la nostra Daisy ha un vuoto dentro, un vuoto che tutti i soldi del marito non sono riusciti a riempire.

Tom Buchanan – marito di Daisy, ricchissimo di famiglia, ex campione di football, attuale insopportabile, razzista, maschilista, violento e inutile essere. Tradisce la sofisticata moglie con Myrtle, donnetta credulona, ma spumeggiante di vita.

Dal film: The Great Gatsby, 2013

Jordan Backer – amica di Daisy, campionessa di tennis, quintessenza della ricca donna emancipata, ha tutto e si annoia di tutto. Spettegola allegramente di chiunque, inclusa l’amica del cuore.

George Wilson – proprietario di un’autofficina nella valle delle ceneri – un luogo che è tutto un programma –, sulla strada per New York. Uomo semplice dai valori tradizionali, manda avanti attività e famiglia senza grilli per la testa.

Myrtle Wilson – moglie di George, lei i grilli per la testa ce l’ha, eccome. Stufa di fare la brava mogliettina, sogna una vita di scintillante glamour fra le braccia di Tom Buchanan.

Chi fa cosa

Nick inizia a frequentare la casa della cugina. Fra un tè e una cena, inizia a farsi un’idea dell’aria che tira: il marito che tradisce Daisy con una che continua a telefonargli a casa (e no, lui non può risponderle dal bagno o su whatsapp, non ha mica il cellulare), lei che subisce e sopporta ricoperta da diamanti, l’amica che spettegola sul loro conto e continua a languire sui loro divani come se niente fosse.

A disagio, Nick prova a sottrarsi dal frequentarli, ma Tom, con la delicatezza di un elefante infuriato, insiste, obbligandolo persino a fargli compagnia in giro per New York. Lì, Tom dà il meglio di sé: si porta l’amante e una combriccola di dubbia provenienza e si scatena fra alcol, sesso e un paio di manrovesci all’amante che sogna troppo.

Schifato e infastidito, Nick inizia a evitare Tom, preso anche da una nuova conoscenza: Jay Gatsby. I due cominciano a frequentarsi e man mano che la conoscenza va avanti Nick è sempre più affascinato della figura di Gatsby, che inizia ad aprirsi e a raccontare qualcosa di sé. Tipo, che ama Daisy da sempre, che era povero, che è partito in guerra e le ha chiesto di aspettarlo, che lei non l’ha fatto (cosa volete: lui era troppo povero), che ha fatto i soldi ed è venuto a vivere qui solo per riprendersela. Quindi dà party stratosferici solamente nella speranza che lei possa parteciparvi.

Dal film: The Great Gatsby, 2013

Ora. Lasciatemi spendere due parole su questo uomo. Quest’uomo che ha la purezza dentro. Quest’uomo che fa tutto quello che fa per amore. Quest’uomo che ama totalmente, definitivamente, incondizionatamente. E ingenuamente. Infatti ama la donna sbagliata: e questo lo rende ancora più eroico.

Gatsby convince Nick a fare da intermediario con Daisy, i due amanti si ritrovano, lui perso d’amore, lei persa per i suoi maglioni di cachemire.

Dal film: The Great Gatsby, 2013

Tom, che non sopporta Gatsby, inizia a indagare su di lui e sui suoi affari, deciso a dimostrare che i soldi in cui sguazza non sono proprio pulitissimi. A Gatsby la cosa non interessa granché, lui ha solo un’idea in testa: riprendersi l’amore della sua vita.

Chi ama chi

Jay Gatsby – ama Daisy, benestante ragazza dell’alta borghesia. Lui è povero, ma molto innamorato, parte per la guerra. Al suo ritorno, lei è sposata con un’altro. Gatsby non si perde d’animo: fa i soldi (non volete sapere come) e torna a riprendersi l’amata, forte del suo incrollabile sentimento. Dal suo pontile fissa la luce verde dall’altra parte della baia e sa che l’amore è tutto.

Daisy – ama Gatsby, un bel militare della classe operaia, lei ricca, lui povero, il loro è un amore così romantico… Infatti lei è molto innamorata, ma dei soldi, dimentica Gatsby appena lui parte per la guerra, consolandosi con i milioni di Tom Buchanan.

Dal film: The Great Gatsby, 2013

Tom Buchanan – ama fortissimo, moltissimo, tantissimo se stesso. Deve eccellere in tutto e avere tutto: lo sport, la villa più grande, la macchina più potente (e sapete cosa si dice di questi qui), la donna più bella e anche la più disponibile (difficilmente convivono nella stessa persona), una reputazione invidiabile.

Myrtle Wilson – ama lo sfavillante mondo dell’alta società e mentire a se stessa. Come quasi tutte le amanti del mondo, sogna di rimpiazzare la moglie tradita, mentre la realtà è sotto ai suoi occhi.

Chi uccide chi

La scena madre si svolge a New York, in un’asfissiante giornata in cui i due uomini si affrontano violentemente, mettendo Daisy davanti a una scelta. Tom le ricorda perché lo aveva sposato e la avvisa della dubbia moralità di Gastby che invece, certo del suo incrollabile sentimento, le chiede di andare via con lui e vivere il loro grande amore.
Indovinate un po’! La nostra ragazza tentenna quel poco che è abbastanza per spezzare di nuovo il cuore a Gatsby.
Tornano a casa frastornati, Daisy insieme a Gatsby nella sua potente fuoriserie gialla con lei alla guida, Nick e Tom dietro a loro, nella macchina di Tom.
Anima in pena (ma mai abbastanza), Daisy guida spericolatamente fino all’autofficina di Wilson, dove Myrtle pensa bene di abbandonare il marito e di uscire in strada appena in tempo per essere messa sotto da Daisy.
Sconvolta, l’autrice di omicidio colposo non è in sé; per salvare la donna che ama, Gatsby si prende la colpa, dicendo di essere stato lui alla guida. Tom coglie la palla al balzo, spiffera tutto al marito di Myrtle, spingendolo alla vendetta.

La grande villa di Gatsby è vuota, un telefono squilla, Nick lo cerca, il presentimento del finale.
Gatsby galleggia nella sontuosa piscina che mai usava con un foro di proiettile nel petto, Wilson è morto qualche passo più in là, fra le siepi.

Dal film: The Great Gatsby, 2013

Finale

Al funerale di Gastby non va nessuno. Neanche la donna per cui è morto. La donna per cui è morto non meritava che lui morisse per lei, ma l’amore perfetto non lo sa. L’amore perfetto continua a fissare la luce verde al di là della baia.

Morale

Attento a chi ami, potrebbe non venire al tuo funerale!

Annabelle Lee