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Le famose sconosciute: Fatima al-Fihri

Nel vasto e troppo silente mondo di donne straordinarie ce n’è una talmente lontana, talmente impensabile e così sorprendente da non venire quasi mai nominata: si tratta di Fatima al-Fihri, una famosa davvero sconosciuta.

Tempi e luoghi non sospetti

Anno Domini 859 D.C., Fès, Marocco: una donna di nome Fatima al-Fihri fonda Al-Qarawiyyin, una delle più antiche università del mondo (secondo varie fonti si tratta della più antica università del mondo).

La notizia può stare in due righe appena, l’impresa invece è di tutt’altro tenore, se soltanto pensiamo che la prestigiosa Oxford (fondata intorno al 1096) e l’antica Università di Bologna (1088) sono nate duecento anni dopo, in un’Europa medioevale in tutti i sensi.

Nata nel 800 D.C. a Qayrawan, Tunisia (città da cui deriverà il nome dell’università), Fatima e la sua famiglia migra (e chi lo avrebbe mai detto?), stabilendosi a Fès, città multiculturale, crocevia di tradizioni e nuovi interessi. Fatima e sua sorella Miriam frequentano le scuole, studiano diritto islamico, crescono in un ambiente cosmopolita e di ampie vedute. Il padre, mercante, migliora continuamente la sua posizione economica finché, alla sua morte, lascia alle figlie una vera fortuna.

L’università di Al-Qarawiyyin

Da sempre attenta ai bisogni della comunità, Fatima individua la necessità di un luogo di incontro per la sempre più popolosa realtà in cui vive. Decide quindi di erigere una moschea, luogo di raccolta spirituale, ma anche di studio e di emancipazione.

Realizzata in stile andaluso sotto la diretta supervisione di Fatima, Al-Qarawiyyin diventa velocemente un polo di studi con corsi non solo di diritto islamico. Oltre alla cultura islamica si aggiungono le lingue orientali, matematica, storia, grammatica, medicina, astronomia, geografia. I corsi sono aperti a studenti musulmani, cristiani, ebrei, non c’è alcuna limitazione di etnia o religione e, per tutto il tempo in cui Fatima finanzia l’università, i corsi sono gratuiti.

Al-Qarawuiyyin ha subito vari cambiamenti strutturali, è stata ampliata e migliorata lungo i secoli, ma funziona ininterrottamente da 1200 anni. Vi hanno studiato illustri nomi della storia, fra cui, si dice, anche Gerbert de Aurillac, meglio conosciuto come Papa Silvestro II. Secondo diverse fonti storiche dobbiamo infatti a lui l’introduzione europea dei numeri arabi (derivati a loro volta dall’India) o, per meglio dire, i numeri così come li conosciamo oggi.

La biblioteca di Al-Qarawiyyin

Fatima al-Fihri non è rimasta alla storia soltanto per aver fondato l’università, ma anche la biblioteca di Al-Qarawiyyin.

Contenente oltre 4000 manoscritti di inestimabile valore fra cui una copia del Corano del IX secolo scritta in caratteri ciufti su pergamena in pelle di cammello e una copia del Vangelo di Matteo tradotta in arabo nel XII secolo, la biblioteca universitaria ha da poco aperto le sue porte a tutto il mondo. Luogo di élite, frequentato soltanto da studiosi o studenti dell’università, ha subito un restauro durato 4 anni in seguito a cui è stato approvato l’accesso al pubblico. Artefice del restauro, un’altra donna: la 39enne Aziza Chaouni, che in un’intervista a Repubblica afferma orgogliosamente:

“Prima era un luogo elitario, in gran parte accessibile solo agli studenti. Ho battagliato: non volevo fosse così anche per le giovani generazioni. Ma che aiutasse a contrastare le diseguaglianze economiche del paese e a smentire il pregiudizio che vuole le donne arabe con il velo, soggiogate e nullafacenti: anche noi possiamo essere forti. Che ci crediate o no, è stata una donna marocchina a restaurare al-Qarawiyyin e un’altra a fondarla”

La modernità del passato

Siamo noi troppo indietro o è il passato troppo avanti? La storia è ciclica, ci sono continuamente fasi crescenti e decrescenti che la caratterizzano. La memoria invece dovrebbe essere acuta, presente, così come l’orgoglio e la consapevolezza dei valori. Passati, presenti o futuri.

Annabelle Lee

Comments

  • Anna Maria Bianchi

    La memoria storica aiuta a comprendere la complessità del presente. Evita se non altro pensieri e comportamenti estremisti

    27 Ottobre 2019
    • Blog Entheos

      Quasi tutti gli eventi hanno retroscena sconosciuti, informarsi ci aiuterebbe a comprendere tante cose, hai ragione.

      27 Ottobre 2019

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